Il Frequency Selector è un componente del sistema Radiomak pensato per impostare rate radioniche attraverso sedici selettori. Il video alterna una spiegazione del significato attribuito alle rate, la procedura di configurazione e una lettura dei materiali e delle geometrie dello strumento.
Che cosa sono le rate radioniche
Nel video, una rate è definita come un’informazione collegata a una serie di numeri. La sequenza numerica viene paragonata a un ritmo assegnato all’informazione originaria: una struttura che le permette di dispiegarsi in modi determinati nel tempo e nel campo di osservazione.
L’autore colloca questa pratica nella storia della radionica. Nel corso dei decenni, le persone che hanno usato le rate avrebbero collegato informazioni specifiche e sequenze numeriche in un campo comune. L’informazione, già descritta come frequenza dotata di un proprio andamento, riceverebbe così una “strada” lungo la quale dirigersi nel campo ambientale. La consistenza delle rate viene attribuita anche all’uso ripetuto e all’energia conferita dalle persone che le hanno impiegate. Questa spiegazione appartiene al modello interpretativo presentato nel video.
La struttura del Frequency Selector
Il pannello frontale ospita 16 selettori. Il primo, in alto nella colonna verticale, è di colore diverso e funziona da capofila. Il pannello dorato è descritto attraverso una geometria a 8, associata al flusso temporale e alla risonanza con il campo di osservazione.
Quando una rate contiene meno di 16 cifre, si usa soltanto il numero necessario di selettori e si lasciano gli altri sullo zero. L’ordine parte dal primo elemento in alto a sinistra e prosegue come una normale lettura: da sinistra a destra, dall’alto verso il basso.
Inserimento nel sistema Radiomak
Il Frequency Selector può essere messo “a cascata” rispetto a un Radiomak e agli altri accessori. In questa configurazione si imposta prima la sequenza numerica, poi si completano i settaggi ambientali sugli altri apparecchi e infine si avvia il programma di rilascio della frequenza.
Il video presenta anche un uso autonomo. Due collegamenti laterali, identificati dai colori nero e rosso, vengono connessi all’ingresso e all’uscita. Durante la regolazione progressiva dei selettori, la rate si compone cifra per cifra e, secondo l’autore, viene emessa in tempo reale.
Plexiglass, geometria e orientamento
La struttura è in plexiglass, materiale descritto come risonante e adatto alla connessione con il piano di osservazione. Nel parlato compare una formulazione corrotta — “metile e metile, chimicamente un CH3” — che non consente una normalizzazione certa. La lettura conserva soltanto il riferimento esplicito a CH3/metile e lascia la composizione chimica alla revisione owner.
Le proporzioni sono ricondotte alla geometria a 8 e alla proporzione aurea. Sul retro è incisa un’immagine cui viene attribuito un campo di normalizzazione. Nel modello del video, lo strumento inizierebbe così a normalizzare il flusso del tempo anche prima dell’impostazione di una sequenza, quando i manipoli sono tenuti dalla persona o il target è definito dagli altri componenti del sistema.
Quasi tutti gli angoli sono ortogonali; un unico angolo scavato forma una punta che serve per orientare gli apparecchi verso nord. L’autore precisa che i metalli nano-coated non richiedono un orientamento fisso: l’allineamento viene usato per sfruttare anche le energie ambientali, evitando di impiegare energia nel raddrizzamento del campo.
I sedici potenziometri e l’entanglement
All’interno si trovano 16 potenziometri, ciascuno con avvolgimenti di metallo nano-coated. Gli avvolgimenti vengono descritti come connessi in entanglement; l’ordine dei selettori rappresenta quindi l’ordine della sequenza numerica e permette di comporre la rate.
Come accessori sono citati manipoli tradizionali in rame, collegati via cavo all’ingresso e all’uscita, e manipoli in metallo nano-coated, utilizzabili senza fili. A questi ultimi l’autore attribuisce anche la capacità di raddrizzare e forzare i campi quando vengono tenuti in mano, oltre al vantaggio pratico della libertà dai cavi.
Il clearing
Fra i due connettori laterali placcati in oro si trova il pulsante di clearing. Il video consiglia di usarlo prima di iniziare il trattamento e alla fine del trattamento. La funzione dichiarata è cancellare la memoria residua nel metallo e mantenere separati i diversi lavori.
La spiegazione richiama il comportamento a punto zero attribuito ai metalli nano-coated: oltrepassando, nel modello dell’autore, la barriera dello spazio e del tempo e vibrando in un “eterno presente”, non avrebbero bisogno della stessa pulizia continua dei conduttori tradizionali in rame. Il clearing rimuoverebbe comunque l’inerzia rimasta dopo la sessione.
Sequenza operativa essenziale
- Eseguire il clearing iniziale.
- Leggere la rate da sinistra a destra e dall’alto in basso.
- Impostare una cifra su ciascun selettore, partendo da quello in alto a sinistra.
- Lasciare sullo zero i selettori non utilizzati.
- Completare gli eventuali settaggi sugli altri componenti Radiomak.
- Avviare il programma di rilascio oppure usare la configurazione autonoma descritta nel video.
- Eseguire il clearing finale.
Questa sequenza riproduce soltanto i passaggi espliciti della sorgente. Non aggiunge valori, tempi, orientamenti o collegamenti non dichiarati.
Concetti essenziali
- Rate radionica
- Sequenza numerica come ritmo
- 16 selettori
- Ordine di lettura
- Configurazione a cascata
- Uso autonomo
- Geometria a 8
- Metalli nano-coated
- Entanglement dei potenziometri
- Clearing iniziale e finale
Nota di revisione. Restano aperti il passaggio “metile e metile / CH3”, la formulazione esatta sui manipoli laterali, la geometria descritta oralmente come “8 8” e una frase corrotta sulle inerzie residue. Le affermazioni sul campo temporale, il punto zero e l’emissione delle rate sono mantenute come modello dell’autore.
Guarda il video originale su YouTube →
Lettura elaborata a partire da un video originale di Frequency Matrix