Il tappetino Frequency nasce come uno dei primi strumenti del progetto. La sua evoluzione racconta anche un passaggio di metodo: dall’uso del suono come sorgente da trasformare alla programmazione diretta dei materiali interni e alla loro integrazione con The Jack.Al, Tag.K e gli altri componenti del sistema.
Dalla trasformazione del suono al campo magnetico
Nella prima configurazione, il tappetino trasformava il campo sonoro in un campo di pressione magnetica. Il lavoro nasceva dalle esperienze maturate con la scuola della Fondazione Keshe: un conduttore di rame nano-coated, collegato all’uscita audio di un telefono, riceveva i programmi Frequency e ne trasformava il campo. L’autore paragona questo passaggio, per renderlo intuitivo, al tubo catodico di una televisione: un segnale viene convertito in una forma d’onda capace di interagire con un altro asse.
Nel modello interpretativo Frequency Matrix, il suono si muove sul piano destra–sinistra, mentre lo strumento orienta l’informazione lungo l’asse cielo–terra, quello associato alla gestione delle informazioni nella persona. Con l’evoluzione del progetto, la trasformazione è stata affidata direttamente alla nanotecnologia e alle piste interne del materiale. The Jack.Al è diventato insieme trasformatore e antenna, collegato al tappetino attraverso ciò che nel video viene descritto come entanglement: un filamento prodotto in un unico pezzo, poi separato, continuerebbe a mantenere la connessione stabilita durante il trattamento.
Che cosa si trova all’interno
L’esterno è in similpelle, scelta per rendere semplice la pulizia e, secondo l’autore, non alterare l’onda emessa. Il riempimento è un materiale comune da arredamento. Il nucleo funzionale è invece formato da elementi che operano sul campo magnetico.
Il conduttore principale è un risuonatore: un filamento di rame nano-coated, trattato con un forte campo termomagnetico e avvolto in una geometria specifica. La programmazione non viene presentata come un chip piatto, ma come un comportamento incorporato nel filamento: un algoritmo imposto in condizioni determinate, capace di reagire alle condizioni di contorno. Anche i GANS sono descritti come elementi dotati di una propria frequenza e programmati per rispondere in modo differente all’ambiente.
Il video nomina GANS di CO2, ossido di rame, ossido di zinco, CH3/metile e oro. Nel modello esposto, ciascuno è associato a un ambito: il fisico; muscoli e tessuti rossi; sistema nervoso, tendini e campo del pensiero; moto ascendente e creatività; bilanciamento degli altri campi rispetto al centro naturale della persona. Queste associazioni appartengono alla spiegazione dell’autore e richiedono la revisione editoriale prevista per i contenuti Frequency Matrix.
Dalla misura medio-piccola in su sono presenti uno o due risuonatori Horizon. L’autore attribuisce loro la funzione di riportare verso il centro del campo le informazioni legate a inerzie non bilanciate, sia nel campo aereo esterno sia nel campo acquoso interno.
Misure e formati
La versione piccola misura circa 25 × 45 cm; può essere indossata con asole e fascetta, come un piccolo zaino. La medio-piccola tradizionale, indicata soprattutto per gli animali, misura circa 35 × 65 cm. La medio-piccola alta, pieghevole e trasportabile in uno zaino, misura 27 × 72 cm. La media è di circa 36 × 81 cm. La grande, destinata soprattutto agli operatori, misura 110 × 38 cm; per l’impiego con i cavalli è stata realizzata, su richiesta, anche con larghezza di 47 cm.
Uso di prossimità e posizione
Il tappetino nasce per lavorare anche solo per prossimità. Va appoggiato dal lato privo di etichetta. Nel video si riferisce che i GANS e i materiali interni mostrerebbero una portata di circa 15 metri; per ottenere l’effetto massimo viene comunque consigliato un uso locale.
La posizione generale proposta è lungo la schiena; per un’esigenza localizzata, direttamente nel punto interessato. Può essere utilizzato da seduti o sdraiati. L’autore suggerisce di dedicare tempo alla sessione, in posizione rilassata, senza televisione o radio accese e, se possibile, al buio. Si tratta delle condizioni d’uso presentate nel video, non di nuove prescrizioni aggiunte a questa lettura.
Le percezioni durante la sessione possono essere caldo, freddo, una sensazione di movimento o nessuna sensazione. Il video insiste su un punto: sentire qualcosa non è considerato, di per sé, un indice di efficacia. La percezione viene descritta come un fatto personale e non come un criterio necessario.
Collegamento con The Jack.Al
I tappetini Frequency Ready possono essere connessi a The Jack.Al. Se i due strumenti vengono acquistati insieme, la connessione è predisposta; se The Jack.Al viene aggiunto in seguito, il video indica di collegarlo al telefono, entrare nella sezione dei programmi preliminari e generali e riprodurre “Sintonizzazione antenne”.
La sintonizzazione personale dell’antenna si esegue toccando la parte stampata in 3D con una parte del corpo per 9 secondi. Per dirigere il programma verso un punto specifico, The Jack.Al viene portato a contatto con quel punto: il percorso descritto va dal telefono a The Jack.Al, quindi al corpo e infine al tappetino.
La piattaforma mette a disposizione i programmi preliminari e generali; il video cita Equilibrio ed Evoluzione come sempre disponibili e un archivio più ampio tramite abbonamento. Negli esemplari predisposti, Tag.K permette inoltre di raggiungere la piattaforma dei supporti aptici avvicinando un telefono compatibile alla zona sotto l’etichetta.
Mag-Con, acqua e sistemi combinati
Mag-Con viene presentato come una piattaforma di scambio, simile a un mixer, che collega telefono, The Jack.Al e tappetino. Nel passaggio dedicato all’acqua, il video propone di collocare un bicchiere su Mag-Con durante un programma Equilibrio di 10 minuti e di bere un sorso ogni 10 minuti fino alla fine del bicchiere. Una porzione della frase sorgente è corrotta e resta segnalata per revisione owner; i tempi qui riportati sono quelli chiaramente udibili nella trascrizione.
Il tappetino può essere associato anche alle lampade. L’autore descrive la frequenza come riempimento della massa e il campo luminoso come completamento del sistema. Dopo la sintonizzazione delle antenne, più strumenti vengono paragonati a un’orchestra: ciascuno aggiunge un punto di emissione alla composizione.
Sessioni, ritmo e pause
Il video afferma che i filtri interni normalizzano la riproduzione rispetto alle condizioni di contorno, ma consiglia comunque di farsi seguire da un operatore Frequency per scegliere programmi, ripetizioni e sequenze. L’indicazione media è di non superare tre o quattro programmi per sessione e tre sessioni al giorno: mattina, pranzo e sera, oppure orari specifici legati alle segnature.
È inoltre consigliato alternare periodi di uso e pause, con cicli settimanali o bisettimanali. L’immagine usata dall’autore è quella del respiro: non si può inspirare continuamente; occorre anche sospendere ed espellere, per distinguere ciò che si vuole trattenere da ciò che si vuole lasciare andare.
Concetti essenziali
- Campo di pressione magnetica
- Rame nano-coated
- Asse cielo–terra
- Entanglement fra strumenti
- GANS e condizioni di contorno
- Risuonatore Horizon
- Sintonizzazione antenne: 9 secondi
- Uso locale e di prossimità
- Mag-Con e sistemi combinati
- Ritmo delle sessioni e pause
Nota di revisione. Restano aperte la formulazione sui legami monoatomici nella barriera di Coulomb, la descrizione del CH3/metile, alcune attribuzioni di funzionamento fisico e una frase incompleta nella procedura Mag-Con. Sono conservate nel registro editoriale senza colmarle per inferenza.
Guarda il video originale su YouTube →
Lettura elaborata a partire da un video originale di Frequency Matrix