Fiore dell’Acqua, il benessere a ogni sorso

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L’acqua è da sempre considerata l’elemento della vita: densa di idrogeno (il risonatore magnetico per eccellenza) per la nostra salute e benessere è un elemento fondamentale

Si potrebbe arrivare a dire arditamente che l’acqua è la batteria del tempo in materia.

E’ viva, al suo passaggio raccoglie e registra a livello molecolare tutto quanto avviene nel suo cammino e lo ri-trasmette alle altre acque che incontra nel suo transito.

Come tutto in materia, ha una sua frequenza vibratoria ed proprio modo di svilupparsi, evolvere. Riportando le direzioni d’onda della sua vibrazione magnetica su un piano otteniamo una bellissima geometria: il Fiore dell’Acqua.

Essendo le geometrie di Natura dominanti rispetto a quelle in disequilibrio, al semplice contatto è possibile ripristinare le caratteristiche originali dell’elemento, rendendolo puro.

Il disco specchiato con inciso il Fiore dell’Acqua permette di fare tutto questo: riportare l’acqua in poco tempo, ad un equilibrio magneticamente migliore, come dovrebbe essere.


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Modalità d’uso
Per poter strutturare la vostra acqua secondo natura sarà sufficiente appoggiare la caraffa o il vostro bicchiere sul disco per almeno 9 secondi e questa sarà pronta per voi. Qualora vogliate non esistono controindicazioni o limiti di tempo nel tenere sopra il disco la vostra caraffa. Acque fredde e molto minerali necessitano di più tempo per l’allineamento dei campi: in questo caso sarà sufficiente attendere di più prima di bere.


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Disco Ego e frequenza personale

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Tutti sappiamo che all’interno di un qualsiasi prodotto di cui facciamo uso, strato per strato, coesistono tutti i pensieri e le vibrazioni di chi l’ha creato e di tutti gli eventi che l’elemento ha vissuto nel suo percorso.

Sarebbe bello avere il tempo di coltivare personalmente il proprio cibo e le proprie bevande, oppure prodursi direttamente le creme e i saponi che utilizziamo, ma la società attuale impone ritmi che non permettono di farlo.

Con una tecnologia che lavora sui feni magnetici, ovvero l’impronta magnetica specifica della persona, possiamo registrare le nostre caratteristiche su una superficie e ridistribuirle su tutto ciò che viene posto sopra, avendo quindi lo stesso effetto che avremmo se fosse stato sviluppato e prodotto direttamente.


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Modalità d’uso

L’utilizzo del Disco Ego è facile ed intuitivo.

Per poter strutturare i vostri cibi, bevande o prodotti per la cura personale è necessario innanzitutto registrare il vostro fene sulla superficie: questo avviene posizionando un qualsiasi dito della mano sul foro centrale del lato dorato per nove secondi: una volta terminata questa semplice procedura il vostro disco sarà pronto per l’uso. La registrazione del fene personale perdura nel tempo e non è necessario ripeterla.

Qualora siate più persone in famiglia potrete ripetere la procedura con ogni membro o ospite e il disco registrerà e riconoscerà il fene di ognuno. 

Terminata la registrazione sarà sufficiente posizionare il piatto o il vostro bicchiere al centro del disco per tre secondi e questo ne acquisirà la struttura specifica di chi l’ha appoggiato rendendolo gemellato per complementarietà.

Alcuni cibi, solitamente i più lavorati oppure i più freddi sono più lenti nell’adattamento: in questo caso, una volta passato l’elemento sul disco, basterà attendere di più prima di assaggiarlo, non sarà necessario altro.


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Le esperienze alimentari con le Geometrie del Gusto

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Introduttivo descrittivo | Serata di domande e risposte


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Come abbiamo imparato, TUTTO CIO’ CHE E’ nasce dalla relazione che instauriamo con ciò che osserviamo, in attesa di farne esperienza. Questo avviene a vari livelli, dall’onda più sottile e impercettibile, alla più marcata e materiale.

In quanto esseri dotati di libero arbitrio, abbiamo la possibilità di modificare il nostro atteggiamento, il modo in cui noi affrontiamo l’esperienza nei confronti di quanto osservato.

Questo vale anche per il cibo e le bevande.

Le stesse allergie ed intolleranze, alla fine, possono essere considerate la reazione della materia per spingere via gli elementi di sovraccarico e ripristinare un nostro equilibrio.

Il disco le Geometre del Gusto permette di scegliere il nostro atteggiamento tra alcuni campi vibrazionali propri della Natura (in pieno equilibrio rispetto al sistema in cui viviamo) e, di conseguenza, cambiare il modo con cui assorbiamo le informazioni dell’elemento appoggiato sopra.

Il risultato? Lo stesso cibo o bevanda cambierà il proprio modo di comunicare con i nostri sensi e l’esperienza, partendo dalla stessa base, sarà ogni volta diversa, più piena ed appagante.

E quando avrete finito di provare tutte le singole geometrie potrete aggiungerne in sequenza altre in modo da creare movimenti composti sempre più ricchi e raffinati, rendendo l’assaggio un campo la cui fine è limitata dalla vostra volontà di cambiamento.

ah… quasi dimenticavo: anche i nostri amici animali, molto più aperti e sensibili di noi, adorano usare le Geometrie con la loro pappa che diventerà più nutriente e digeribile!


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Modalità d’uso
Per poter strutturare i vostri cibi e bevande con le geometrie del disco sarà sufficiente appoggiare il vostro piatto pieno o il vostro bicchiere su una specifica geometria per 3 secondi e il contenuto sarà strutturato e pronto per essere assaggiato. 

Qualora, per un uso quotidiano, vogliate invece renderlo equilibrato secondo le tutte le principali frequenze di natura, basterà posizionare il piatto di portata direttamente sulla geometria centrale e lasciarlo per tre secondi. 

Un accorgimento:
alcuni cibi, solitamente i più lavorati oppure i più freddi, quindi più resistenti, necessitano di un tempo maggiore per l’allineamento alle frequenze naturali: in questo caso, una volta passato l’elemento sul disco, basterà attendere di più prima di assaggiarlo.


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Testimonianze

In questa pagina sono presenti i commenti delle persone che hanno utilizzato i nostri prodotti e desiderano lasciare una loro impressione per gli altri. Per alcuni, poco tecnologici ma che vogliono sostenere questa tecnologia, sono stati riportati i commenti ricevuti in altri modi, in maniera fedele al massimo.

Elementi del campo

L’informazione è il mattone di base di tutto il sistema magnetico universale ed è un insieme di frequenze talmente piccolo da non poter essere visto se non nella sua interezza. Ogni informazione ha un suo modo, un suo caratteristico e specifico confine ed è al centro del campo di osservazione.

Quando questa viene inserita nel flusso del tempo inizia a muoversi, secondo le sue caratteristiche, ingrandendosi dalla sua infinitesima dimensione fino a permeare tutti i vuoti degli ambienti e lo fa con una direzione che dipende dalle frequenze presenti o imposte.

I programmi presenti nella pagina di attivazione nel menù a tendina, hanno già al loro interno l’informazione e una miscela di frequenze che le permetteranno di aprirsi in maniera omogenea.

I programmi al fondo della pagina denominati TS trascineranno invece l’informazione dal piccolo al grande seguendo la direzione magnetica indicata nel numero come rappresentato nella mappa qui sotto.

Se sei curioso di saperne di più, leggi la sezione Formazione e segui i nostri corsi!

Frequency e teoria delle stringhe

Tratto ed integrato da un articolo di Lucrezia Ravera

L’idea di base della Teoria delle Stringhe consiste nel fatto che le particelle non siano puntiformi, ma che ognuna di esse contenga una specie di filamento che vibra e oscilla come un elastico infinitamente sottile. Le stringhe possono avere entrambi gli estremi liberi (stringhe aperte), o presentarsi sotto forma di “cappi” (stringhe chiuse). Le stringhe chiuse, quando quantizzate, generano una particella (che può essere interpretata come il gravitone, negli ultimi esperimenti in verifica al CERN di Ginevra). I teorici delle stringhe sostengono che rimpiazzare una particella puntiforme con una stringa possa risolvere il conflitto tra Meccanica Quantistica e Relatività Generale. La Teoria della Stringa è quindi una possibile teoria unificatrice delle quattro interazioni fondamentali che supera la tradizionale separazione tra la descrizione quantistica dei fenomeni elettro-deboli e forti fornita dal Modello Standard e quella classica dei fenomeni gravitazionali data dalla teoria della Relatività Generale.

Secondo la Teoria delle Stringhe le proprietà delle particelle sono un riflesso dei vari modi in cui la stringa può vibrare. Le vibrazioni delle stringhe si manifestano, dunque, come particelle, la cui massa e carica sono determinate dalle oscillazioni della stringa stessa. La stessa idea si applica alle forze: ogni particella mediatrice di forza è associata ad un particolare modo di vibrazione. Quindi tutte le forze e la materia sono unificate come oscillazioni di stringhe. I diversi modi di vibrazione di una stringa fondamentale danno origine a varie masse e a varie cariche. La Teoria delle Stringhe offre quindi un’idea di base in grado di spiegare tutte le caratteristiche fondamentali alla base dell’universo. Molti studiosi, proprio per questo motivo, reputano tale teoria una“Teoria del Tutto”.

La gravità stessa sembra esistere in modo che il principio di equivalenza sia valido, cioè per rendere simmetrici tutti gli osservatori. Allo stesso modo, le forze non gravitazionali sembrano fatte apposta per permettere alla Natura di rispettare le corrispondenti simmetrie. Questo non fa che spostare la questione dal perchè esista la forza al perchè esista la simmetria. Sembra comunque di aver fatto un certo progresso, soprattutto dal momento che la simmetria in questione sembra essere “naturale”. La Teoria delle Stringhe comprende in modo intrinseco tutti i principi di simmetria e la Supersimmetria. Il principio di equivalenza e la simmetria derivano dalla Teoria delle Stringhe.

Fin dalla prima intuizione di Veneziano, la Teoria delle Stringhe `e stata assemblata un pezzo alla volta. Manca ancora un principio generale approvato che organizzi e comprenda queste singole parti, facendole rientrare in una teoria sistematica.” La matrice delle frequenze risonanti ha tutte le caratteristiche per definire anche sperimentalmente i motivi, i tempi ed i luoghi della massa.

Approfondimento LINEA-K

Tutte le lampade della linea KAPPA sono  “Frequency ready”:
Con la tipologia di campi magnetici emessi dalla lampada e le vibrazioni condotte dalle sue geometrie, sono disponibili diversi programmi di frequenza accoppiabili con cui possiamo ampliare il raggio di interazione di questo meraviglioso strumento.
Per conoscere l’elenco di tutti programmi disponibili visita la pagina programmi disponibili.

Con la Linea K è stata data massima attenzione all’aspetto vibratorio e magnetico di tutte le sue componenti in modo che potessero lavorare in maniera omogenea e lineare, ovvero senza distorcere le frequenze caratteristiche o quelle diffuse tramite programma:

Plexiglass
Come materiale specifico è stato scelto il plexiglas perché nella sua costituzione chimica contiene carbonio, elemento tipico di questo piano vibratorio e idrogeno sorgente vibratorie magnetica primaria, insieme elementi oscillanti “perfetti“.

Rame nero
Tutti gli elementi di diffusione e trasmissione delle frequenze sono in rame nero ovvero rame che attraverso una lavorazione speciale ha acquisito la caratteristica di super conduttore di campi magnetici a temperatura ambiente.
Geometrie assiali
Le proporzioni geometriche di forma, larghezza, altezza e spaziatura dei vari elementi

Incisioni
Le geometrie incise nel plexiglas che ricordano quelle sacre antiche. Sono specifiche e studiate in modo da condurre all’interno dei solchi nelle superfici come guide d’onda, le onde vibratorie e metterle in risonanza, diffondendo così l’onda primaria caratteristica dello strumento.

Luce
La luce rappresenta l’interazione di due campi magnetici monopolari che viaggiano nella stessa direzione. Il colore espresso indica la velocità di diffusione risultante dall’interazione delle due sorgenti, dipende dall’angolo e dalla quantità di particelle presenti nel campo finale che ne definisce la densità. Ad esempio il rosso è un campo più denso e magneticamente più lento, il blu è un campo meno denso e più veloce.
Ogni apparecchio è studiato per lavorare su specifiche aree ed i colori sono utilizzati per aumentare il campo in quello spazio.

Aria
Gli elementi naturali sono campi diamagnetici che, in progressione di capacità, acquisiscono forza e caratteristiche specifiche: la terra è un campo magnetico statico, così come l’acqua è dinamico mono-direzionale.
L’utilizzo sapiente e condotto dell’aria permette di diffondere migliorare esponenzialmente gli effetti dell’apparecchio.

Campi magnetici
Il posizionamento, dimensionamento relativo, orientamento e la spaziatura nella specifica geometria permettono di creare il principale campo plasmatico risonante all’interno dello strumento che poi viene condotto nelle zone di lavorazione tramite i programmi e le geometrie.

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