Il suono dell’eterna giovinezza

SONO FINALMENTE ARRIVATE!!!! Non stavo già più nella pelle (ultimamente capita spesso).. era un progetto che avevo nella testa da tempo ma mancava il pezzo tecnologico per realizzarlo ed ora era lì davanti a me.. se ne dice tante ma cavoli, Santa Cina, un oggetto così, artigianalmente, sarebbe stato impossibile da realizzare in quelle dimensioni e sarebbe costato troppo.. 

diventava qualcosa per pochi eletti, invece  così tutti lo possono avere..

In un lampo apro il sacchetto e le trovo lì: le nuove casse audio a conduzione collegabili Bluetooth, anche in coppia con effetto “trattamento stereo”. 

Le casse a conduzione, chiamate anche exciter per l’emozione che provocano quando apri il sacchetto(!), sono altoparlanti con una piastra vibrante che trasmette il suono a qualsiasi superficie siano appoggiate. La prima realizzazione risale a tanti anni fa quando si usavano, applicate ai cofani delle auto, per dare un bel timbro al motore. Si vedevano della Panda viaggiare e fare il rumore da Ferrari. Mamma che ridere..

Poi sono arrivate le cuffie auricolari che si connettevano alle ossa del viso lasciando le orecchie libere di sentire rumori esterni. Queste mi convincevano meno perché, a seconda della frequenza che usciva, cambiavano le inerzie del corpo e potevano creare qualche danno.. era comunque un oggetto intrigante e,  col suono giusto.. entravano dritte dritte nei campi che tengono assieme la materia

Qualche tempo fa abbiamo incontrato un amico musicista, DS, appassionato insegnante di musica informatica che aveva inventato un suo software con cui si divertiva a fare trattamenti di benessere con i suoni. L’avevamo messo sulla Keope e, pochi giorni dopo aver vibrato parecchio (hihi), eravamo noi ad essere appesi al soffitto di casa sua in un bozzolo sintetico a ricevere frustate musicali.. (il karma colpisce sempre).

Pratiche sadomaso a parte, era stata un esperienza interessante e nei giorni successivi aveva portato bei risultati. Noi siamo abituati alle onde di pressione silenziose ed efficaci e l’idea di usare i suoni musicali era riservata alle frequenze genomiche collegate alla Keope

Queste casse per noi erano una bella soluzione, una via di mezzo tra le onde magnetiche e le onde sonore… Una bella esperienza integrativa per chi era abituato ai nostri prodotti..

Abbiamo allora creato una nuova pagina, provocatoriamente chiamata “Puntura sonora”, poi cambiato con un più tranquillizzante, Trattamento Sonico. Doveva essere una procedura semplicissima e dare la possibilità di inserire informazioni, tramite l’etichetta aptica, sul campo generato dalla cassa.

Vedendo questo ben di dio davanti a me, ho applicato le etichette aptiche connesse al sito, acceso il Bluetooth e accoppiato le casse al cellulare.. mi sono preso anche la libertà di rinominarle schiacciando l’icona “I” a lato e la scritta connected appare sotto a Sonic, il nuovo nome che ho dato alla cassa, lo storico porcospino blu che corre più veloce della luce. 

Rifletto sul fatto che i campi generati dalla cassa sono conici come le spine e l’etichetta applicata sopra lavora sull’ultravioletto, tutto come l’animale fumettato. Direi che a questo punto non rimane che vederne gli effetti che si presenteranno più veloci della luce. 

Ridacchio da solo.. poi mi osservo da fuori e mi do un contegno dignitoso.

Fotografo il Qr dell’etichetta per vedere che tutto funzioni bene e vengo proiettato nella pagina del sito. Tra i programmi estetici scelgo antirughe, lo carico premendo il pulsante sul sito e infine, una volta arrivata la conferma, faccio partire il suono che espande l’informazione

Immediatamente “schiaccio” la cassa sulla prima guancia a portata di mano, quella dell’imperturbabile signora che, mi accorgo, aver assistito a tutta la scena e che attendeva impaziente la mia attenzione dicendole di muoverlo un po’.. Lei, soddisfatta di essere finalmente considerata un po’, brandisce il nero dischetto e inizia a goderselo.

Passano circa tre minuti e il suono finisce.

Allo specchio, per la gioia della ben capitata, il nostro gruppo al completo osserva gli effetti: aveva a sinistra la pelle liscia come il sederino di un bimbo (esagero ovviamente) e a destra tutte le rughe.. Penso: porca miseria, funziona bene!! 

Ma una vocina lontana dai miei esuberanti pensieri si insinua e chiede con un sorriso timido: “Posso fare anche l’altra guancia che stasera esco?”

p.s. Curiosi di avere la cassa? Non è ancora nello shop, contattateci e vi diremo come fare 😉

Perchè Frequency Matrix?

Frequency Matrix è l’unico metodo sul pianeta che, tramite nanotecnologie, sfrutta le frequenze di pressione magnetica, le stesse utilizzate dalla Natura per generare vita.

Come funziona?

Ogni volta che leggiamo qualcosa, pensiamo o proviamo un’emozione emettiamo una vibrazione. 

Una specifica vibrazione.

Le nostre cellule, i nostri organi vibrano, al ritmo del nostro pensiero e generano il nostro sentire.

Questa vibrazione è articolata ed è composta da ritmi di base che, uniti assieme, accordano tutto ciò con cui entrano in contatto

alla stessa frequenza dell’immagine creata nella nostra mente, diffondendo l’informazione 

dal piccolo al grande spazio, 
dal nostro corpo all’ambiente attorno, 

comunicando senza parole.

In questi anni abbiamo mappato moltissime situazioni, ricostruendo dalle componenti base, la vibrazione globale in suono e poi studiando prodotti che imitassero al meglio il modo di espressione della natura.

Abbiamo poi racchiuso questo codice in tracce audio che portano al loro interno la mappatura dell’informazione (indicata nel titolo) e il

fluttuare del suono 

che diviene la via in cui tuffarsi per ricordare quella specifica sensazione e riportarla nel nostro presente.

Un viaggio di riconnessione appassionante, appena iniziato.

Vuoi saperne di più? Visita la zona frequenze dove puoi trovare delle indicazioni interessanti oppure il nostro shop con i prodotti.

Pronti per volare

Il tappeto magico che fa volare

Ed eccoci qui.. finalmente vi è arrivato il nuovo tappetino Frequency nella sua superbusta di design… lo avete estratto con cura e lo osservare reverenziali… vi sbambolate e vi chiedete: “cosa ne faccio”? 

Avete letto la guida noiosamente esaustiva sulle tecnologie da altro mondo che sono all’interno, ma sinceramente non sapete come iniziare.. provate ad aspettare che il tappetino vi parli e si posizioni da solo facendo magie, ma l’unica cosa che avete sentito erano voci lontane nella testa, mentre il tappetino rimane davanti a voi, immutato nel suo stato.

Il motivo per cui l’avete comprato vi risveglia dal caldo tepore dei vostri pensieri e vi manda una fitta lancinante alla schiena.. passato il momento delle imprecazioni per l’orto, dove siete stati per una settimana di fila piegati, decidete di agire e utilizzarlo. 

Un flash: vi ricordate che nella guida c’era scritto che il tappetino andava posizionato con il lato libero, senza etichetta verso il corpo.. sembra morbido e vi sdraiate sopra. Pochi secondi ed iniziate a sentire un caldo tepore che si diffonde nel corpo ed il fastidio alla schiena inizia a passare quasi ovunque tranne che in uno strano punto…. proprio sotto il collo. Come ci fosse qualcosa che sporge dal tappetino.

Illuminazione: il Jack.al!

L’antennino con cui potete far partire i programmi frequenza. Lo togliete dalla taschina a lato del tappetino e lo provate ad inserire nel vostro fiammante iphone nuovo dove ovviamente c’è un attacco diverso dal classico rotondo delle cuffie. Altro giro di imprecazioni ma questa volta, con meno mal di schiena, un sorrisetto fa capolino sulla vostra bocca mentre il pensiero di aver finalmente fatto un acquisto come si deve si fa spazio dai meandri del cervello. 

La felicità è un campo magnetico che crea e vi ricordate che da poco hanno aperto il negozio dei cinesi sotto casa, dove hanno anche la sezione tecnologia. Scendete e in un batter d’occhio vi trovano ben due soluzioni: un connettore senza fili Bluetooth o un adattatore da inserire dove si carica il cellulare con all’altro capo il foro adatto per il nostro antennino. Scegliete alla modica cifra di 5 euro il secondo è finalmente siete pronti.

Vi risistemate e una volta collegato il tutto andate sul sito frequencymatrix.com, cliccate sulla sezione frequenze nel menu in alto e poi preliminari e generali dove scegliete prima antidolorifico poi antinfiammatorio ed infine equilibrio medium da 10min.. vi appisolate durante il trattamento e fate persino un breve sogno, molto reale.. dopo mezz’oretta ed un sano sonnellino vi trovate come nuovi, ristorati senza più dolore e soprattutto di ottimo umore.

Riflettete ad alta voce: “Cavoli questo coso lavora bene anche sul pensiero”. Riponete il jack nel taschino della Frequency per non perderlo e, levitando a 30cm da terra, vi dirigete grazie alla sola intenzione in cucina, dove la vostra metà vi ha preparato una splendida e sana cena col Disco Ego.

Lo strumento del Sogno

Una guida pratica per aspiranti Aladini.

Il sogno è uno stato speciale a tratti magico, un elemento essenziale per il vivere. In alcune culture sudamericane vi erano addirittura due tipi di persone dedite alla difesa delle tribù: i guerrieri del giorno e quelli del sogno, che durante la notte andavano negli accampamenti dei nemici a togliere le energie a chi voleva attaccarli.

La vita è un movimento armonico e come ci vediamo respirare anche il ritmo di sonno/veglia è fondamentali per il viver bene.

Quando ci riposiamo le giornate scorrono in armonia e con un sostegno invisibile mentre quando non riusciamo a dormire o rimaniamo intrappolati in stati di sonno superficiale, le nostre giornate diventano lunghe e pesanti.

Ma che cos’è da nostro punto di vista il sonno?

Se osserviamo bene i nostri assi corporei, durante la giornata la nostra schiena è perpendicolare alla terra su cui appoggiamo e la nostra mente scambia informazioni con l’ambiente vedendo, osservando e pensando.

Ma quando dormiamo gli assi vengono girati in una posizione differente dove la mente riceve e scambia con la terra e guarda le stelle, il corpo è disteso lungo l’asse di osservazione. 

La mente crea immagini tridimensionali nei vari strati del cervello che generano tra di loro frequenze che vengono trascinate nel corpo dai moti magnetici della terra, aggiustandone così le vibrazioni distorte.

Osservando, durante il giorno c’è dominanza materiale dei colori in basso angolo di diffrazione luminosa (giallo, arancione, rosso) mentre durante la notte dei colori alti (azzurro, blu, viola). Nel giorno domina il fuoco della vista e l’aria del movimento, del pensiero, durante la notte il campo dell’acqua e della terra nella stasi corporea.

Quindi cosa capita quando non riposiamo bene?

Per tantissimi motivi, le linee dove passano le informazioni nella mente o nel corpo sono “intasate” o fuori asse, non riusciamo a creare immagini oniriche o non riusciamo a trascinarle nel corpo.

Cosa fare??

Per iniziare io partirei eliminando, nelle nostre abitudini, tutto ciò che crea resistenze per fare qualche esempio:

  • Niente schermi almeno 1 ora prima della nanna.
    una bona gestione del cellulare e della televisione: gli schermi moderni emettono molta luce in banda blu/viola e le moderne connessioni 5g sono in ultravioletto. Questo di per sé non sarebbe un problema se le informazioni che scorrono attraverso la luce emessa avessero un ritmo naturale ma questo non avviene e gigantesche quantità di informazioni super accelerate rispetto ai nostri ritmi biologici, arrivano sparpagliate e senza ordine generando un invisibile muro nella nostra acqua corporea, la principale fonte di trasporto delle informazioni.
  • Nutrirsi bene e leggero.
    La sera mangiare leggeri in modo da non dover occupare il nostro inconscio nella digestione ma lasciarlo libero di fare il suo mestiere: creare sogni. Su questo tema, a sorpresa, un poco di vino rosso a cena per gli adulti aiuta gli stati onirici, sedimenta le energie della giornata nella materia.
  • Seguire i ritmi della terra
    Prepararsi con il nuovo ciclo giornaliero. Vi ricordate la fiaba di Cenerentola? Bene, andando a dormire prima di mezzanotte, quando la carrozza ritorna zucca ovvero dove avviene il reset delle informazioni nel ciclo terrestre, a cui nel sonno ci colleghiamo, permette di non avere trascinamenti da gestire nella notte e poter creare con le nostre note una fantastica giornata , nuova di zecca.

Questo per quanto riguarda i comportamenti da evitare. E per migliorare il sonno? 

Qui i consigli sarebbero davvero molti. Ne cito solo alcuni:

Blue-R o Receive di colore nero
Con un risuonatore che tramite le sue emissioni struttura le informazioni nel sonno, portato a contatto con la pelle o sotto il cuscino, riprenderemo a sognare e ricordarci nel tempo le immagini notturne.

Lampade k.mini uv o k.onirica
che per emissione portano la nostra vibrazione nella banda ultravioletta strutturata armonicamente grazie alle loro geometrie.

Il programma Dormire Bene
che grazie all’utilizzo del Jack.Al lavora direttamente in via magnetica sull’acqua corporea, proprio nelle bande di frequenza in cui siamo più attaccati durante il giorno.

e tanti altri ancora.

Dimenticavo, un ultimo consiglio prima di lasciarvi: subito prima di coricarvi, sedetevi e chiudete gli occhi, un respiro profondo e fate una bella intenzione sulle esperienze che volete vivere durante la notte. Questa immagine si propagherà per prima nel vostro corpo e una volta sdraiati vi cullerà plasmando col vostro intento la notte e il sapore dell’indomani. 

Sogni d’oro e tanta prosperità

Le frequenze e il mal di mare

Ogni cosa che viviamo è una relazione in termini di sentire tra noi e l’ambiente che viviamo. Il modo in cui lo scambio alla base di questo rapporto avviene è definibile atteggiamento ed è una vera e propria frequenza complessa (ovvero composta da tante sotto-frequenze).

Quando camminiamo o ci muoviamo, siamo abituati a ricevere indicazioni silenziose, informazioni che scorrono dal piano di appoggio ai nostri centri di analisi e vengono elaborate in un sentire a vari livelli, dal nostro sistema percettivo e ghiandolare, dal nostro conscio e dal nostro inconscio.

Può capitare che quando siamo in un ambiente mobile, come ad esempio in mare, i nostri sensi vedano una situazione e mandino informazioni differenti da quelle percepite dal nostro sistema di equilibrio, dominato dal campo degli automatismi inconsci e regolato tramite il nervo vago che collega le ghiandole sub-auricolari con il nostro baricentro fisico, lo stomaco.

Si crea quindi una sorta di “movimento magnetico” alla ricerca di un nuovo assetto, di una nuova frequenza dove far scorrere le informazioni, una connessione sfuggente, poiché riceve indicazioni che cambiano continuamente attraverso la percezione distorta dei sensi.

Il nervo vago in questa condizione, non riesce a trasmettere le informazioni nei tempi corretti, l’accumulo di informazioni in spazi non consoni genera reazioni corporee e il rapporto tra i liquidi e la componente aerea all’interno dello stomaco si sbilancia, i liquidi aumentano e si mescolano generando i fastidi fisici che normalmente si provano in questa condizione.

Fortunatamente, l’assetto di naturale bilanciamento, ha una specifica vibrazione che corre lungo il nervo, aggancia le informazioni dell’impianto sensoriale e le porta nelle aree di analisi corporee propriocettive.

Inoltrando quindi la frequenza d’onda corretta (Antiemetico) con il nostro Jack.Al o con uno dei risuonatori disponibili qui, il corpo riporta nel corretto assetto naturale il sistema, eliminando le reazioni di allerta che hanno dato origine al malessere.

E ridandoci la possibilità di godere una buona gita, sia essa in auto, barca o aereo.

Come godersi una pizza con le Geometrie del Gusto

Tra qualche giorno ci sarà la Giornata della Pizza e non c’è miglior occasione per stupirsi ed imparare qualcosa di nuovo che utilizzare i nostri dischi. Diamo allora qualche consiglio utile per godersi una serata epica, da raccontare agli amici negli anni a seguire.

Innanzitutto ricordatevi di portare con voi il vostro disco Geometrie del Gusto. Se non l’avete ancora potete procurarvelo a questo link oppure farlo durante la serata. Per l’occasione vi saranno alcuni pezzi a disposizione.

Poi, ordinate la vostra pizza preferita e, se non ne avete ancora una, consigliamo una classica Margherita o una semplice. Se non siete un pro, quelle complete e con gusti complessi, rendono più laborioso catalogare i cambiamenti specifici. 

Una volta arrivata la vostra pizza fumante mettetela sul disco per 3 secondi e ritiratela. Portandola davanti a voi ricordate la posizione delle geometrie, ognuna delle quali corrisponderà nella pizza ad un profumo, sapore e consistenza diversa. Quindi tagliatela a fette, più o meno in corrispondenza dei simboli sul disco e… mangiatela tutta golosamente, una fetta per volta, un morso per volta ponendo attenzione alle variazioni e a come sulla lingua cambiano le percezioni. 

Il gioco è fatto!

Avete notato che il morso sulla punta dello spicchio è differente a quello del bordo? Al centro del disco c’è la geometria n.1, diversa da quella sul perimetro! Se volete capire cosa succede per ogni posizione cliccando qui trovate la mappa dei sapori.

Bene, ora che avete fatto la vostra esperienza, come la potete portare nel vostro quotidiano? Perché usare questo disco?
Ogni geometria è un pezzettino del campo naturale in cui viviamo. Portando dentro di noi, ogni volta che mangiamo o beviamo, qualcosa che è in perfetto equilibrio con l’ambiente riequilibreremo noi stessi e tutti gli sbilanci che viviamo, che man mano verranno meno. 

Quindi buona esperienza! 

Disco Ego e frequenza personale

Tutti sappiamo che all’interno di un qualsiasi prodotto di cui facciamo uso, strato per strato, coesistono tutti i pensieri e le vibrazioni di chi l’ha creato e di tutti gli eventi che l’elemento ha vissuto nel suo percorso.

Sarebbe bello avere il tempo di coltivare personalmente il proprio cibo e le proprie bevande, oppure prodursi direttamente le creme e i saponi che utilizziamo, ma la società attuale impone ritmi che non permettono di farlo.

Il Disco Ego usa una tecnologia che lavora sui feni magnetici, ovvero l’impronta magnetica specifica della persona, con cui possiamo registrare le nostre caratteristiche su una superficie e ridistribuirle su tutto ciò che viene posto sopra, avendo quindi lo stesso effetto che avremmo se fosse stato sviluppato e prodotto direttamente.

Il suo utilizzo è facile! Per poter strutturare cibi, bevande o prodotti per la cura personale è necessario innanzitutto registrare il vostro fene sulla superficie: questo avviene posizionando un qualsiasi dito della mano sul foro centrale per nove secondi: una volta terminata questa semplice procedura il vostro disco sarà pronto per l’uso. La registrazione del fene personale perdura nel tempo e non è necessario ripeterla. Se lo usate in famiglia potrete ripetere la procedura con ogni membro o ospite e il disco registrerà e riconoscerà il fene di ognuno. Una volta terminata la registrazione sarà poi sufficiente posizionare il piatto o il vostro bicchiere al centro del disco, lato dorato, per tre secondi e questo ne acquisirà la struttura specifica di chi l’ha appoggiato.

Alcuni elementi, solitamente i più lavorati oppure freddi sono più lenti nell’adattamento: in questo caso, una volta passato l’elemento sul disco, basterà attendere di più prima di assaggiarlo, non sarà necessario altro.

Un consiglio: provatelo con lo shampoo e vedrete che differenze!

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